Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 117 ∙ (Ripartizione finale)


Ricorso per cassazione e spese in prededuzione
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Intangibilità del decreto di approvazione dello stato passivoRipartizione finale e opposizione allo stato passivoRiparto finale e accantonamentiDeposito presso l'ufficio postaleOpposizione allo stato passivo e accantonamentiChiusura del fallimento e accantonamentiAmmissione al passivo con formula generica e individuazione dei beni oggetto di prelazione ipotecariaRipartizione dell'attivo e mancato rinnovo dell'iscrizione ipotecariaRipartizione dell'attivo e riscossione del credito oggetto di garanziaEsecutività del piano di riparto finale e domanda di ammissione al passivoRipartizione dell'attivo e imposta di registroReclamo al tribunale ex art. 26 l.f.Ricorso per cassazione e spese in prededuzioneRicorso per cassazione e accantonamento di sommeConcordato preventivo


Ricorso per cassazione e spese in prededuzione

Provvedimento del tribunale sul reclamo ex art. 26 legge fall. avverso decreto del giudice delegato di esecutività di piano di riparto parziale - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Ammissibilità - Limiti
È inammissibile il ricorso straordinario per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., avverso il decreto ex art. 26 legge fall., con il quale il tribunale respinge il reclamo del creditore ammesso al passivo avverso il decreto con cui il giudice delegato rende esecutivo il piano di riparto parziale, nella parte in cui prevede accantonamenti ai sensi dell'art. 113, n. 4, legge fall., in quanto trattasi di provvedimento privo, in tale parte, dei caratteri della decisorietà e definitività, perché le somme accantonate non vengono attribuite ad alcun creditore, ma soltanto trattenute in attesa della definitiva decisione sulla loro effettiva destinazione; è ammissibile, invece, il ricorso ex art. 111 Cost. del creditore ammesso, avverso lo stesso decreto, nella parte relativa alle spese da pagare in prededuzione a norma dell'art. 111, n. 1, legge fall., trattandosi, per tal verso, di provvedimento a carattere decisorio, in quanto, riconoscendo la prededucibilità delle spese, incide sulla pretesa dei creditori ammessi riducendo l'entità delle somme ad essi attribuibili. (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 28 Giugno 2002, n. 9490.