Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 113 ∙ (Ripartizioni parziali)


Creditore che abbia proposto opposizione allo stato passivo
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Creditore che abbia proposto opposizione allo stato passivo

Fallimento – Accertamento del passivo – Opposizione allo stato passivo – Riparto – Tutela cautelare concessa al creditore opponente – Fattispecie in tema di crediti professionali
Se è vero che l'esistenza di una controversia afferente all’ammissione di un credito di per sé non impedisce il riparto dell'attivo né la chiusura della procedura, è anche vero che tra le quattro ipotesi (tassative) nelle quali, ai sensi dell’art. 113 legge fall., è obbligatorio disporre accantonamenti vi è quella del creditore opponente a favore del quale sono state disposte misure cautelari.

Il creditore opponente può dunque domandare una tutela interinale ed anticipatoria tramite lo strumento residuale di cui all'art. 700 c.p.c., atteso che non possono considerarsi forme di tutela specifica né quella prevista dall'art. 116 legge fall. né quella (art. 110, comma 3, l. fall.) dell'impugnazione del reclamo al giudice delegato contro il progetto di riparto ai sensi dell'art. 36 l.fall.

[Fattispecie in tema di crediti professionali per l’assistenza prestata alla predisposizione della domanda di concordato preventivo] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02 Aprile 2019.


Fallimento – Riparto parziale – Reclamo – Rigetto
La disposizione di cui al novellato art. 110 comma 1, penultimo periodo l.fall. si applica unicamente ai crediti esclusi dal passivo fallimentare e oggetto di giudizio ex art. 98 l.fall. (di primo grado). Ne va dunque esclusa l’applicazione in via analogica per il caso di pendenza di giudizio in Cassazione ex art. 99 l.fall., atteso il carattere eccezionale di tale norma rispetto al principio di tassatività delle ipotesi di accantonamento. (Mario Pecoraro) (riproduzione riservata) Tribunale Civitavecchia, 08 Gennaio 2019.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - In genere - Opposizione allo stato passivo di creditore non ammesso - Accantonamento in sede di ripartizione finale - Necessità - Insussistenza
La chiusura del fallimento ex art. 118 n. legge fall. dev'essere disposta senza la previsione di accantonamenti diversi da quelli previsti dall'art. 117 in relazione all'art. 113 n. 3 legge fall. Consegue che il creditore non ammesso al passivo del fallimento che ha proposto opposizione allo stato passivo pendente al momento della chiusura della procedura non ha diritto ad accantonamenti in sede di ripartizione finale dell'attivo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Aprile 1998, n. 4259.