Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 113 ∙ (Ripartizioni parziali)


Crediti condizionali
Tutte le MassimeCassazione
Sindacato sull'importo dei crediti ammessiDiscrezionalità del giudice sugli accantonamentiCrediti condizionaliProvvedimenti provvisoriamente esecutivi e non passati in giudicatoCreditore che abbia proposto opposizione allo stato passivoCreditore non ammesso al passivoCreditore ammesso al passivo con formula genericaCreditore tardivoSpese in prededuzioneCrediti prededucibiliOpposizione e accantonamento di crediti non ammessiAmmissione con riserva di presentazione del titoloConcordato preventivo e ripartoOpposizione a sentenza di fallimento e accantonamentoAmmissione con riserva di crediti erarialiIstanza di revocazioneVendita di immobili ipotecati e tempi della ripartizioneRestituzione di accontiAcconti parzialiSospensione del ripartoRicorso per cassazioneReclamo al tribunaleConcordato preventivo


Crediti condizionali

Fallimento - Accertamento del passivo - Ammissione con riserva - Pagamento con riserva di ripetizione, da parte del debitore, di somma portata da sentenza esecutiva oggetto di appello - Successivo fallimento del creditore - Riassunzione del giudizio di appello nei confronti del curatore - Domanda di ammissione al passivo del credito restitutorio, in prededuzione e con riserva - Diniego di ammissione al passivo - Opposizione - Rigetto - Fondamento - Tutela interinale endofallimentare del preteso creditore - Configurabilità - Limiti - Fattispecie
In tema di ammissione al passivo con riserva dei crediti soggetti a condizione, l'art. 55, terzo comma, legge fall., nel prevedere siffatta partecipazione al concorso, è norma eccezionale, che devia dal principio generale della cristallizzazione operata dalla dichiarazione di fallimento sulla situazione del passivo dell'imprenditore, e, come tale, non suscettibile di applicazione analogica a diritti i cui elementi costitutivi non si siano integralmente realizzati anteriormente alla detta dichiarazione, in tal caso versandosi in ipotesi, non già di mera inesigibilità della pretesa, ma di credito non ancora sorto ed eventuale; ne consegue che se, una parte abbia pagato, con riserva di ripetizione, una determinata somma, in virtù di sentenza di condanna di primo grado esecutiva, riassumendo poi l'appello nei confronti del curatore del creditore, nel frattempo dichiarato fallito, il vantato credito restitutorio - insinuato al passivo - attiene ad una prestazione eseguita e ricevuta a suo tempo nella consapevolezza della rescindibilità del titolo e della provvisorietà dei suoi effetti; le relative esigenze di tutela possono trovare applicazione solo nell'eventuale misura dell'accantonamento prudenziale operato dal curatore, in applicazione analogica dell'art.113 legge fall. che prevede l'accantonamento di somme concernenti un credito eventuale prededucibile, percepite dalla procedura in virtù di sentenza esecutiva, a differenza di quello, meramente concorsuale, che sorgerebbe in capo al ricorrente. (Principio affermato dalla S.C. in sede di conferma del decreto del tribunale di rigetto dell'opposizione allo stato passivo del predetto credito restitutorio, non ammesso al passivo stesso). (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 15 Aprile 2011, n. 8765.


Fallimento – Credito condizionale – Partecipazione al concorso – Norma eccezionale – Applicazione analogica esclusione. (29/06/2010)
La norma dell’art. 55, legge fallimentare, che prevede la partecipazione al concorso con riserva ex artt. 95 e 113 della stessa legge dei crediti condizionali, è di natura eccezionale, deviano dal principio generale della cristallizzazione operata dalla dichiarazione di fallimento sulla situazione del passivo dell'imprenditore, e come tale non suscettibile di applicazione analogica a diritti i cui elementi costitutivi non si siano integralmente realizzati anteriormente alla detta dichiarazione, in tal caso versandosi in ipotesi, non già di mera inesigibilità della pretesa, ma di credito non ancora sorto ed eventuale. Deve quindi escludersi l'ammissione con riserva ove l’evento condizionale costituisca diversamente elemento costitutivo della fattispecie. (Enrico Quaranta) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 19 Maggio 2010, n. 0.


Fallimento - Stato passivo - Ammissione con riserva - Dei crediti condizionali - Credito condizionale - Nozione - Fattispecie in tema di garanzia impropria in ordine al pagamento degli oneri di urbanizzazione, assunta pattiziamente nei confronti dell'acquirente dal venditore, poi fallito, di terreno da lottizzare a scopo edilizio - Ammissione al passivo dell'acquirente condizionatamente al pagamento di tali oneri - Esclusione
L'art. 55, terzo comma, legge fall., nel prevedere la partecipazione al concorso con riserva (a norma degli artt. 95 e 113 della stessa legge) dei crediti condizionali, è norma eccezionale, che devia dal principio generale della cristallizzazione operata dalla dichiarazione di fallimento sulla situazione del passivo dell'imprenditore, e come tale non suscettibile di applicazione analogica a diritti i cui elementi costitutivi non si siano integralmente realizzati anteriormente alla detta dichiarazione, in tal caso versandosi in ipotesi, non già di mera inesigibilità della pretesa, ma di credito non ancora sorto ed eventuale. Pertanto, in presenza di un patto, qualificabile di garanzia impropria, con il quale l'originario proprietario del terreno da lottizzare a scopo edilizio, successivamente fallito, assuma su di sè l'onere di tutte le spese di urbanizzazione, in tal senso obbligandosi verso l'acquirente del singolo lotto, deve escludersi l'ammissione con riserva dell'acquirente al passivo fallimentare subordinatamente all'avvenuto pagamento, da parte sua, degli oneri in questione, giacché detto pagamento costituisce elemento costitutivo della fattispecie, e non condizione di efficacia del patto di garanzia impropria, di tal che prima di esso non è ipotizzabile un diritto dell'acquirente in attesa di divenire operativo. (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 08 Agosto 2003, n. 11953.