Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 108 ∙ (Poteri del giudice delegato)


Pagamento di tributi locali
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Ratio
Ambito di applicazione del potere di sospensione del giudice delegatoRevoca o modifica dei provvedimentiSospensione e prudente apprezzamento del giudiceSospensione della vendita prima del decreto di trasferimentoSospensione della vendita di bene immobile dopo l'aggiudicazioneSospensione implicitaRichiesta di sindacato sulle modalità adottate per la venditaCondizioni di mercatoNotevole sproporzione tra il prezzo offerto e il giusto prezzoNomina dell'esperto stimatoreProcedimento di stima e contraddittorioNuova valutazione tecnicaOfferta migliorativa in aumentoUlteriori offerte in aumentoIllecite interferenze nel procedimento di vendita

Procedimento
Reclamo al tribunale, termine
Reclamo al tribunale e litisconsorzio necessarioReclamo al tribunale e legittimazioneLegittimazione del curatore alla richiesta di sospensioneLegittimazione di qualunque interessato alla richiesta di sospensioneSospensione feriale dei terminiParere del comitato dei creditoriMotivazione dei provvedimenti del giudiceAzione di rivendicaOpposizione agli atti esecutivi di cui all'art. 617 cp.c. e reclamo ex art. 26 l.fall.Ricorso per cassazioneRegolamento di CompetenzaIllegittimità costituzionale

Cancellazione delle formalità pregiudizievoli
Concordato preventivo
Concordato fallimentareCancellazione delle formalità e purgazione dei beni ipotecatiEsecuzione immediata dell'ordine di cancellazioneImmobili gravati da ipoteca a favore di istituto di credito fondiario

Altro
Trattativa privata
Attuazione di contratto preliminare di venditaVendita fallimentare attuata in forma contrattualeSequestro della somma versata a titolo di cauzioneAffitto di azienda e avviso ai creditori iscrittiPagamento di tributi localiCompatibilità' della prelazione con le procedure liquidatore dell'attivoChiusura del fallimento


Pagamento di tributi locali

Tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972 - Imposta comunale sugli immobili (ICI) - Immobile compreso nel fallimento - Versamento dell'imposta e presentazione della dichiarazione - Termine - "Dies a quo" - Individuazione - Data del decreto di trasferimento dell'immobile - Rilevanza - Fondamento
In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), nell'ipotesi in cui l'immobile sia compreso nel fallimento (o nella liquidazione coatta amministrativa), l'art. 10, comma 6, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, stabilisce che l'imposta - dovuta per ciascun anno di possesso rientrante nel periodo di durata del procedimento - "è prelevata, nel complessivo ammontare, sul prezzo ricavato dalla vendita" e che il termine per il versamento dell'imposta e per la presentazione della dichiarazione è "di tre mesi dalla data in cui il prezzo è stato incassato". Ad un tal riguardo, la decorrenza di detto termine trimestrale deve essere individuata con riferimento alla data del decreto di trasferimento dell'immobile emesso dal giudice delegato - e non già a quella di versamento del prezzo da parte dell'aggiudicatario del bene -, atteso che, in considerazione del potere del giudice delegato di sospendere la vendita fino all'emissione di detto decreto (alla quale soltanto consegue l'effetto traslativo), prima di tale provvedimento la vendita non può considerarsi perfezionata e, quindi, la somma da versare ai fini dell'imposta non può essere ancora "prelevata" dal curatore (o dal commissario liquidatore) "sul prezzo ricavato dalla vendita", come esige il chiaro tenore letterale della norma citata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 01 Settembre 2004, n. 17636.