Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 107 ∙ (Modalità delle vendite)


Criterio di prevalenza della esecuzione individuale o di quella concorsuale
Tutte le MassimeCassazione
Ruolo del curatore nella programmazione liquidatoriaProgramma di liquidazioneInteresse dei creditoriFacoltà del curatore e disciplina del codice di procedura civileConseguimento anche di ulteriori interessi di carattere generaleNatura coattiva delle vendite fallimentariNatura coattiva delle vendite e applicazione degli articoli 2919 e ss. c.c.Applicazione della normativa antimafiaDivieto di intestazione fiduciariaContenuto della ordinanza di venditaAssegnazione dei beni ai creditoriEsclusione della garanzia per i viziLibertà di formeVendita con accollo del debitoCollaborazione con mediatoreMassima partecipazione degli interessatiPubblicitàAvviso si creditori iscrittiContenuto della pubblicità informativaParità informativaValore di mercatoOscuramento di dati o documenti a tutela dell'attività di liquidazioneOfferta di acquisto presupposto negoziale necessarioStima del peritoContratto di affitto di azienda e vendite competitiveLocazione stipulata dal curatore, durata e risoluzione per effetto della vendita forzata del beneLocazione stipulata dal custode, durata e risoluzione per effetto della vendita forzata del beneModalità competitiva di scelta affittuarioRent to buyDurata minima dei contratti di locazioneRilascio immediato del bene alla scadenzaOrdine di liberazione del giudice delegatoDismissione di determinati cespitiIstanza del curatore di sospensione della venditaSospensione delle vendite a beneficio delle vittime di estorsione o usuraSospensione della vendita e incasso del prezzoPerfezionamento della vendita e integrale pagamento del prezzoAggiudicazione a creditore ipotecario e versamento del prezzoTrattativa privataAcquisto dell'aggiudicatario a titolo derivativoCorrettezza e buona fedeVendita coattiva e diritto di prelazioneEsecuzione forzata di beni indivisi e separazione della quota in naturaVendita di immobile abusivoResponsabilità del custodeObbligo di consegna della cosa da parte del venditoreSanatoria ediliziaEsercizio provvisorio di impresa esercente attività sanitaria

Offerta migliorativa
Offerta migliorativa irrevocabile
TermineFacoltà del curatore di sospendere la venditaValutazione della convenienza della sospensioneSindacato del giudiceParere del comitato dei creditoriComunicazione all'aggiudicatarioPotere del giudice delegato di impedire il perfezionamento della vendita e offerta migliorativaPartecipazione alla garaOfferte migliorative e condanna dell'aggiudicatario decadutoAumento di sestoDiritto di prelazioneOfferte concorrenti ex art. 163-bis legge fall.

Patologie
Mancata indicazione della licenza o della concessione edilizia
Proroga del termine il versamento del prezzoDestinazione del beneDecadenza dalla aggiudicazione e ricorso per cassazioneCauzioneLiberazione immobile pignoratoLiberazione dell'immobile destinato ad abitazione del fallitoIdentificazione del bene oggetto di trasferimentoAliud pro alioAliud pro alio e ricorso per cassazioneRipetizione di parte del prezzoContestazione aggiudicazioneImmobile rimasto privo di custodiaVincolo non indicato negli atti della procedura e vendita di aliud pro alioRitardo del curatore nel trasferimento del bene

Azioni esecutive pendenti
In generale
Discrezionalità e facoltà di scelta del curatoreConvenienza della prosecuzione della proceduraAutorizzazione del comitato dei creditoriIntervento del curatoreSuccessione processuale del curatoreEsecuzione pendente e vincolo di indisponibilità derivante dal pignoramentoEsecuzione forzata immobiliare su bene indiviso e subentro del curatoreFunzione pubblica del curatoreSostituzione di dirittoImprocedibilità della esecuzione, presuppostiEffetti della improcedibilità della esecuzioneEffetti sugli atti compiutiCaducazione del pignoramentoEfficacia ex tunc della causa di invalidità del pignoramentoEffetti sostanziali del pignoramentoAlienazione di beni pignoratiTrasferimento al curatore della custodia del bene pignoratoRisarcimento danno subito dal bene pignoratoSopravvivenza dei due procedimenti di vendita ed equa riparazione per l'eccessiva durata del procedimentoCriterio di prevalenza della esecuzione individuale o di quella concorsualeEstinzione ipso jure del processo esecutivoOpposizione agli atti esecutivi del curatore subentrato nell'esecuzione pendenteFallimento e compenso del professionista delegato nella esecuzione pendenteLiquidazione delle spese di giustizia ex art. 2770 c.c.Espropriazione contro il terzo proprietarioRegime tavolareCredito fondiarioConcorso tra esecuzione del fondiario e fallimentoAccertamento del credito fondiarioRiparto del credito fondiario

Aspetti procedurali
Ordinanza di assegnazione
Ripresa della legittimazione dei creditori all'espropriazioneRiapertura del fallimento e cancellazione della trascrizione del pignoramento immobiliareSequestro conservativo su un bene immobile e sostituzione del curatoreSequestro conservativo trascritto prima del fallimentoTrascrizione nei registri immobiliari della vendita effettuata dal curatoreRinuncia agli atti esecutiviEstinzioneRagionevole durata della procedura fallimentareInammissibilità dell'opposizioneReclamoAtti di giurisdizione esecutivaTrattazione da parte del giudice delegato della divisione endoesecutivaRicorso per cassazione

Altro
Concordato in continuità
Concordato preventivoConcordato fallimentare e sospensione della liquidazione dell'attivoSequestro penale e confisca


Criterio di prevalenza della esecuzione individuale o di quella concorsuale

Fallimento - Procedimento esecutivo pendente - Definitività del piano di riparto ed emissione del mandato di pagamento - Effetti
La dichiarazione di fallimento del debitore che sia intervenuta successivamente al provvedimento che dichiara esecutivo il piano di riparto di una procedura esecutiva pendente, con contestuale emissione dei relativi mandati di pagamento, non impedisce ai creditori di incassare e trattenere le somme loro assegnate. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Grosseto, 29 Dicembre 2016.


Fallimento - Liquidazione dell'attivo - In genere - Mutuatario - Fallimento - Istituto credito fondiario - Esecuzione individuale dei beni ipotecati - Prosecuzione - Ammissibilità - Giudice delegato al fallimento - Vendita coattiva - Ammissibilità - Condizioni - Applicazione del principio anche nel regime successivo all'approvazione del T.U. delle leggi in materia bancaria e creditizia - Sussistenza
Il potere degli istituti di credito fondiario, di proseguire l'esecuzione individuale sui beni ipotecati anche dopo la dichiarazione di fallimento del mutuatario, non esclude che il giudice delegato possa disporre la vendita coattiva degli stessi beni, perché le due procedure espropriative non sono incompatibili ed il loro concorso va risolto in base all'anteriorità del provvedimento che dispone la vendita; detto principio conserva la sua validità anche nel regime successivo all'approvazione del T.U. delle leggi in materia bancaria e creditizia (d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385), che, pur configurando diversamente la natura del credito fondiario ed estendendone grandemente la categoria, ha nel contempo conservato la tutela delle banche mutuanti, le quali possono instaurare e proseguire l'azione esecutiva sui beni ipotecati, anche dopo il fallimento del debitore, ovvero intervenire nell'esecuzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 08 Settembre 2011, n. 18436.


Credito - Credito fondiario - Fallimento del mutuatario - Prosecuzione dell'esecuzione individuale promossa dall'istituto mutuante - Istanza di vendita - Ammissibilità - Liquidazione da parte degli organi fallimentari dello stesso bene - Ammissibilità - Prevalenza dell'esecuzione individuale o concorsuale - Criterio della priorità
A norma dell'art. 42 del R.d. 16 luglio 1905 n. 646 sul credito fondiario, la cui applicabilità è fatta salva dall'art. 51 della legge fallimentare, la sopravvenienza del fallimento del mutuatario non travolge l'esecuzione individuale che l'istituto mutuante abbia intrapreso su bene immobile, oggetto di garanzia ipotecaria, e non fa quindi venir meno il diritto dell'istituto medesimo di chiederne la vendita. Peraltro, tale diritto non esclude il concorrente diritto degli organi del fallimento di procedere alla liquidazione dello stesso bene, in quanto incluso nella massa attiva, mentre la prevalenza dell'esecuzione individuale o di quella concorsuale resta regolata dal criterio temporale della priorità dell'Esercizio dello uno o dell'altro degli indicati diritti (fermo restando, in caso di vendita in Sede fallimentare, l'Obbligo dell'immediata attribuzione all'istituto di credito fondiario delle somme spettantigli, alla stregua della prelazione che gli compete). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Gennaio 1985, n. 582.